Quanto è Profondo il Tuo Catalogo
L’Allievo osservò la struttura del mercato digitale. Alcune sezioni avevano sotto-sezioni, che avevano sotto-sotto-sezioni, che avevano…
Allievo: «Quanti livelli di categoria posso avere? Ad un certo punto non diventa troppo complesso?»
Galdor (strofinandosi la barba): «Dipende dalla dimensione del tuo mercato. Un piccolo negozio di biscotti non ha bisogno di tre livelli di categorie. Un grande marketplace sì. La regola è sempre la stessa: ogni livello deve essere giustificato da un numero sufficiente di prodotti e da un intento di ricerca reale.»
Allievo: «Cosa intendi per intento di ricerca reale?»
Galdor: «Se le persone cercano “biscotti senza glutine al cioccolato fondente biologici” — quella è una sotto-categoria che ha senso. Se stai creando categorie per organizzare il tuo magazzino e non per rispondere a come le persone cercano — stai costruendo porte senza pellegrini.»
Galdor: «La profondità ideale: tre livelli per la maggior parte degli eCommerce. Quattro per cataloghi molto ampi. Cinque o più — solo se davvero necessario, e con attenzione al crawl budget.»
La profondità delle categorie è correlata al crawl budget: Google assegna a ogni sito un budget di crawling basato sulla sua autorità. Le pagine più profonde vengono scansionate meno frequentemente e possono essere indicizzate con ritardo.
Per siti di grandi dimensioni, ottimizzare la struttura delle categorie è uno degli interventi tecnici con il maggiore impatto sull'indicizzazione complessiva del catalogo.
Rilevanza per AI Search
- Google AI Overview: le categorie più superficiali (livello 1-2) hanno priorità di crawling più alta — aumentando la probabilità che il loro contenuto sia aggiornato nelle risposte AI.
- Perplexity / ChatGPT Search: i crawler AI seguono la stessa logica di prioritizzazione. Contenuti in categorie profonde hanno meno probabilità di essere scoperti e citati.
- GEO: mantenere le categorie strategiche il più superficiali possibile è una best practice per massimizzare la visibilità nei motori generativi.
La profondità delle categorie prodotto determina quanti livelli gerarchici separa i prodotti dalla homepage. Ogni livello aggiunto riduce la visibilità dei prodotti più profondi ai crawler e agli utenti.
Linee guida per la profondità:
- Livello 1: macro-categorie principali — es.
/shop/biscotti/ - Livello 2: sotto-categorie per tipo — es.
/shop/biscotti/senza-glutine/ - Livello 3: sotto-sotto-categorie specifiche — es.
/shop/biscotti/senza-glutine/cioccolato/ - Livello 4+: solo per cataloghi molto ampi con volume di prodotti elevato
Ogni categoria deve essere giustificata da:
- Un numero sufficiente di prodotti (minimo 5-10)
- Un intento di ricerca reale verificabile con keyword research
- Una distinzione semantica chiara dalla categoria padre
Attenzione al crawl budget: cataloghi con molte categorie annidate profondamente consumano più crawl budget e possono ridurre la frequenza di indicizzazione delle pagine prodotto.
| Profondità | Impatto SEO | Impatto UX | Quando usare |
|---|---|---|---|
| 1 livello | ✅ Massima visibilità | ✅ Navigazione semplice | Piccoli cataloghi (<50 prodotti) |
| 2 livelli | ✅ Alto | ✅ Ottimale per la maggior parte | Cataloghi medi (50-500 prodotti) |
| 3 livelli | ✅ Medio-Alto | ✅ Accettabile con breadcrumb | Cataloghi ampi (500+ prodotti) |
| 4+ livelli | ⚠️ Ridotto | ⚠️ Navigazione complessa | Solo marketplace con migliaia di prodotti |
Amar Amoretti lavora su internet — un posto vasto, complicato e pieno di cose che probabilmente ti stai perdendo. Ha realizzato yaoki.academy con l'obiettivo dichiarato di rendere la SEO/GEO o come diavolo volete chiamarla comprensibile agli esseri umani. Questo è considerato da molti un atto di ottimismo cosmico.